Sospeso tra aura mitologica e fascino mediterraneo, il Jumeirah Capri Palace porta avanti la cultura dell’isola con un’ospitalità che unisce architettura neoclassica, arte contemporanea e una proposta culinaria sfaccettata. Dal ristorante L’Olivo, premiato con Due Stelle MICHELIN, alle nuove Mariorita Suites firmate Patricia Urquiola, il resort trasforma la luce di Capri in un’esperienza unica dal grande fascino italiano.
Capri, isola di leggende e rifugio prediletto dagli imperatori romani, è da sempre avvolta da un’aura mitologica. Qui, secondo i racconti, le sirene incantavano i naviganti con il loro canto, mentre Augusto e Tiberio scelsero l’isola come luogo di ritiro, attratti dalla sua bellezza assoluta e dall’imponenza del paesaggio. Ancora oggi quella stessa magia sopravvive nel panorma infinito, nelle grotte e sulle scogliere che sembrano sospese tra cielo e mare.
È proprio in questo contesto dal grande fascino che si trova il Jumeirah Capri Palace. La struttura sorge fiera sulle alture di Anacapri, proprio come una moderna dimora imperiale affacciata sul Golfo di Napoli. Gestito dal gruppo Jumeirah dal 2020, il resort ha raccolto l’eredità culturale dell’isola, trasformandola in un luogo in cui l’ospitalità guarda a una clientela internazionale, mantenendo ben salde le proprie radici capresi.
L’hotel si presenta come un elegante palazzo neoclassico, ispirato alle dimore storiche napoletane, con volumi armonici, colonne e ampie terrazze che aprono scorci spettacolari sul Golfo. L’architettura privilegia chiarezza, superfici bianche e una presenza costante della luce naturale, elemento che attraversa tutti gli spazi dell’hotel. Il bianco, colore simbolo dell’isola, domina arredi e rivestimenti. Tanti i materiali locali come il marmo, il cotto e la pietra calcarea, oltre che mosaici, maioliche e ceramiche artigianali di Vietri che evidenziano l’identità campana. Gli ambienti sono arricchiti da una collezione d’arte permanente di rilievo, con opere di Keith Haring, Giorgio de Chirico e Arnaldo Pomodoro, per citarne alcuni. Proprio quest’ultimo firma una grande installazione murale che accompagna il percorso dall’esterno verso l’interno dell’hotel.
La proposta di servizi è molto varia. Il centro benessere Leg School, offerto dal Capri Medical Spa, rappresenta uno dei fiori all’occhiello dell’hotel. Si tratta di un centro medico-specialistico dedicato alla salute e al benessere delle gambe, con programmi personalizzati che integrano trattamenti estetici, terapie riabilitative e consulenze mediche. A questo si affiancano una piscina interna e una piscina esterna, oltre che a diverse ampie terrazze panoramiche.
Le suite del Jumeirah Capri Palace
Le camere e le suite non rispondono a una gerarchia rigida, ma a una selezione accurata di spazi diversi, ciascuno con una propria anima, che cambia per metrature, affacci, luce e rapporto con l’esterno. Si passa da camere intime e luminose affacciate sui giardini, pensate per un soggiorno raccolto e silenzioso, a soluzioni più ampie che aprono lo sguardo sul mare, con terrazze private, salotti integrati e una continuità naturale tra interno ed esterno. Alcune sistemazioni privilegiano la vista, altre il contatto diretto con il verde, altre ancora giocano su volumi più generosi, piscine private o spazi outdoor esclusivi.
A unire tutte le tipologie è uno stile estetico coerente, fatto di materiali chiari, ceramiche artigianali, dettagli su misura e interventi di design che dialogano con l’identità mediterranea dell’isola. Ogni camera è pensata come un ambiente autonomo, mai standardizzato, dove comfort, proporzioni e luce costruiscono un’idea di ospitalità che vuole un lusso discreto, profondamente caprese, capace di adattarsi a desideri e modi di abitare diversi senza mai perdere coerenza.
Le nuove Mariorita Suites
Nel 2025 l’hotel amplia la propria proposta con le Mariorita Suites, cinque nuove suite progettate da Patricia Urquiola. Il nome richiama una pagina fondativa della storia dell’hotel: nel 1953, a pochi passi da qui, Mario Cacace e Rita Canale aprirono ad Anacapri la boutique MarioRita, dedicata all’artigianato locale e a un’idea di eleganza senza tempo. Da quell’esperienza nacque l’Europa Palace, poi Capri Palace, che contribuì alla trasformazione di Anacapri in una destinazione di ospitalità riconosciuta a livello internazionale. Le nuove suite sorgono oggi nello stesso luogo della boutique originaria, ristabilendo un legame diretto con le origini del progetto.
L’intervento di Urquiola traduce questa eredità con un progetto che si sviluppa attraverso forme morbide, volumi curvi e passaggi fluidi, pensati per valorizzare la luce naturale e il rapporto con l’esterno. Le terrazze private e le aperture verso il paesaggio rendono la vista parte integrante dello spazio abitativo.
La scelta dei materiali e delle texture si ispira alla cultura e alla natura caprese. Superfici materiche che richiamano le rocce e le scogliere, palette cromatiche calde e luminose, bianco e blu come colori dominanti, tocchi artigianali integrati negli arredi che rendono tutto ciò che è all’interno della stanza davvero unico.
Una colazione da due stelle
La colazione è uno dei momenti centrali del soggiorno e, al Capri Palace, è davvero speciale. Viene servita negli spazi del ristorante L’Olivo, che nelle prime ore del mattino si presenta in una veste più luminosa e silenziosa rispetto al servizio serale. La sala si apre sul mare e sul Golfo di Napoli, offrendo una vista mozzafiato sul paesaggio.
L’offerta breakfast è costruita intorno alla qualità delle materie prime e al legame con il territorio campano. La proposta comprende una selezione articolata di prodotti lattiero-caseari locali. Ecco quindi burrate e formaggi freschi, yogurt e burro, frutta di stagione, succhi e centrifughe. Grande attenzione è dedicata alla panificazione e alla pasticceria, con lievitati prodotti quotidianamente e una scelta che può variare di giorno in giorno, spesso presentata attraverso un servizio al carrello, al tavolo, che completa l’allestimento principale. Tra questi “Pane, burro e marmellata”, con diverse tipologie di pane artigianale abbinate a burri selezionati e confetture. Accanto alla componente dolce, sono disponibili preparazioni salate e piatti caldi espressi, tra cui uova cucinate su richiesta e altre proposte pensate per una colazione completa.
L’Olivo Anacapri, il regno di Andrea Migliaccio, Salvatore Elefante e Vincenzo Tedeschi
Il ristorante L’Olivo è da anni il punto di riferimento gastronomico del JumeirahCapri Palace, due stelle MICHELIN. La cucina è guidata dallo chef Andrea Migliaccio, chef campano che valorizza e reinterpreta la tradizione campana, insieme a Salvatore Elefante e Vincenzo Tedeschi.
«Da bambino sono cresciuto a Ischia, in una famiglia dove si cucinava ogni giorno. Mi ricordo ancora del mare e i suoi profumi, l’orto che cambiava con il passare delle stagioni. Cerco di far rivivere quei sapori ed elevarli, voglio che un piatto si capisca subito, che chi lo assaggia riconosca un ingrediente, o un gusto preciso. La tecnica per me serve a nobilitare la materia prima. Se serve spiegare troppo un piatto, vuol dire che non è abbastanza pulito e diretto. Il mio lavoro è quello di elevare la cucina campana e valorizzarla, da qui fino a Dubai, senza cambiarne il senso.Il mio compito è renderla comprensibile anche lontano da casa, mantenendo la sua identità. Lusso per me significa far viaggiare questa cucina nel mondo senza perderne l’anima».
Il menu mantiene un legame diretto con la cucina partenopea, in particolare con la cucina di mare e la pasta. Tra i piatti storici figurano i Tagliolini al limone con burrata, gamberi rossi e asparagi di mare. Allo stesso modo, le Eliche con pesce di scoglio o nella versione con ragù napoletano e pecorino, di grande profondità e intensità. Anche la cantina merita menzione, una delle più importanti del Sud Italia per estensione e varietà, con un’attenzione particolare ai grandi classici italiani e francesi. Il servizio è impeccabile. Qui si riconoscono la mano e l’occhio di Fabio Raucci e Luca de Coro, responsabili della parte Food & Beverage. La formazione è continua e ogni giorno viene migliorato un dettaglio.
«Il nostro lavoro inizia in cucina – spiega Fabio Raucci -. Ogni piatto deve essere pensato insieme alla sala: come esce, quando esce, come viene portato al tavolo e come viene spiegato. Conta il coordinamento tra le persone, non solo la creazione. Un piatto funziona quando arriva nel momento giusto e quando chi lo serve sa raccontarlo in modo semplice, senza mettere l’ospite in difficoltà. Sul food & beverage lavoriamo sull’intera giornata. La stessa cura deve esserci dalla colazione alla cena, senza differenze. Qualità significa continuità. Nei passaggi ripetuti bene, nei tempi rispettati, nei dettagli che magari non si notano subito ma che fanno la differenza. Il nostro obiettivo è offrire un’esperienza completa, impeccabile, che funzioni ogni giorno come un’orologio».
«Io penso al servizio come a una presenza continua – racconta Luca de Coro -. Essere sempre attenti, ma senza farsi notare. Capire quando avvicinarsi al tavolo e quando lasciare spazio. L’attenzione sta in cose molto semplici. Uno sguardo, un gesto, aspettare il momento giusto. Chi lavora in sala impara soprattutto guardando. L’esempio si dà con il lavoro quotidiano, mettendosi in gioco e con i gesti fatti bene, ripetuti ogni giorno. Quando il servizio è costruito così, tutto scorre in modo naturale e l’ospite non può che concentrarsi solamente su quello che ha davanti al tavolo. Lusso, per me, è anche questo».
Il Riccio e a-ma-re
Vivere l’atmosfera della dolce vita italiana è possibile a Il Riccio, ristorante pies dans l’eau e beach club affacciato direttamente sul mare, a pochi metri dall’acqua, su una scogliera. I presupposti per stare bene ci sono eccome: tavoli all’aperto, orizzonte infinito e il rumore delle onde che accompagna il servizio.
Il menu si basa sul pescato e sui prodotti di mare, con piatti che esaltano la purezza della materia prima. Crudi di pesce, frutti di mare, crostacei, primi piatti di pasta legati alla tradizione costiera e secondi di pesce alla griglia. Alcuni piatti iconici, come le preparazioni a base di ricci di mare o le paste con frutti di mare, raccontano in modo diretto il legame con questo tratto di costa. La luce naturale, che cambia durante la giornata, diventa parte dell’esperienza, così come il ritmo del mare che accompagna e crea un’atmosfera rilassata. La roccia, l’acqua, la vista aperta sul Golfo di Napoli completano il tutto.