Da Vittorio compie sessant’anni. Una storia iniziata il 6 aprile 1966 nel centro di Bergamo e diventata, nel corso di tre generazioni, uno dei riferimenti della ristorazione italiana nel mondo. Oggi la ripercorriamo attraverso dieci piatti che raccontano altrettanti momenti della cucina della famiglia Cerea.
Tutto comincia da Vittorio Cerea e Bruna Gritti, che si conoscono nel 1960 al Caffè Orobica di Bergamo, gestito da Vittorio insieme ai fratelli. Tre anni dopo si sposano e iniziano a immaginare un ristorante tutto loro. L’occasione arriva con il vecchio ristorante Roma, in viale Papa Giovanni XXIII, nel centro della città, dove il 6 aprile 1966 nasce Da Vittorio. Fin dall’inizio Vittorio compie una scelta allora poco comune per la ristorazione bergamasca, ancora fortemente legata alla cucina di carne: puntare sul pesce. La ricerca quotidiana delle migliori materie prime e l’attenzione alla loro qualità diventano così, già nei primi anni, uno dei segni distintivi del ristorante.
Dal centro di Bergamo alle Tre Stelle MICHELIN
La crescita arriva progressivamente. Nel 1978 Da Vittorio conquista la prima Stella MICHELIN, mentre la seconda arriva nel 1996. Nel frattempo i figli iniziano a entrare nell’attività di famiglia, prima aiutando nel ristorante e successivamente assumendo ruoli sempre più definiti.
Un altro passaggio fondamentale avviene nel 2005, quando Da Vittorio lascia il centro di Bergamo e si trasferisce a Brusaporto, nella tenuta della Cantalupa. Insieme al nuovo ristorante apre anche La Dimora, trasformando l’esperienza gastronomica in un progetto di ospitalità più ampio. Vittorio Cerea riesce a vedere realizzato il nuovo indirizzo, ma viene a mancare poche settimane dopo il trasferimento. Cinque anni più tardi, nel 2010, arriva la terza Stella MICHELIN.
Nel 2026 Da Vittorio mantiene le Tre Stelle MICHELIN e la Guida lo descrive come uno degli indirizzi più conosciuti della ristorazione italiana, sottolineando sia il carattere familiare dell’accoglienza che il lavoro sulle grandi materie prime.
La seconda generazione Cerea
Oggi la storia iniziata da Vittorio e Bruna continua attraverso i figli. Enrico “Chicco” Cerea e Roberto “Bobo” Cerea guidano la parte gastronomica come executive chef. Enrico, dopo la formazione nel ristorante di famiglia, ha maturato esperienze internazionali con cuochi come Georges Blanc, Roger Vergé e Heinz Winkler, oltre che a El Bulli e a New York. Roberto, invece, ha sviluppato in particolare il lavoro sui primi piatti e oggi costruisce insieme al fratello i percorsi gastronomici del gruppo.
Francesco Cerea segue la ristorazione esterna, gli eventi e lo sviluppo del business, mentre Rossella Cerea è una delle figure centrali dell’accoglienza e della gestione. Al centro rimane Bruna Cerea, presenza che accompagna il ristorante fin dal primo giorno del 1966.
Negli anni Da Vittorio è diventato anche una realtà internazionale. Alla sede di Brusaporto si sono aggiunte, tra le altre, le aperture di St. Moritz nel 2012 e Shanghai nel 2019, insieme allo sviluppo della ristorazione esterna, dell’hospitality e dei format DaV.
Sessant’anni raccontati attraverso i piatti
È però nella cucina che questa evoluzione si legge con maggiore chiarezza. La base costruita da Vittorio Cerea era legata alla grande tradizione italiana e alla ricerca della materia prima, con un’attenzione particolare al pesce. La generazione successiva ha mantenuto questo patrimonio introducendo tecniche, influenze ed esperienze maturate nelle grandi cucine internazionali.
Alcuni piatti sono diventati parte dell’identità stessa del ristorante. Il caso più evidente sono i Paccheri alla Vittorio, ancora oggi presenti nei percorsi gastronomici e indicati dalla stessa Guida MICHELIN tra le preparazioni simbolo della casa. Un piatto apparentemente essenziale, fondato sul pomodoro e sulla pasta, diventato negli anni uno dei segni più riconoscibili di Da Vittorio.
Anche l’attuale proposta racconta questo rapporto tra memoria ed evoluzione. Accanto alla ricerca contemporanea rimane infatti un percorso dedicato agli “esordi di papà Vittorio”, mentre un altro menu ripercorre la tradizione della casa attraverso pesce e crostacei.
I 10 piatti più iconici di Da Vittorio
Per i sessant’anni del ristorante, abbiamo selezionato dieci piatti capaci di raccontare questa evoluzione. Non necessariamente i più complessi, ma quelli che permettono di leggere meglio il passaggio dalla cucina di Vittorio alle creazioni di Enrico e Roberto Cerea. Piatti storici che hanno attraversato gli anni, grandi classici diventati riconoscibili anche fuori dal ristorante e creazioni più recenti che mostrano come sia cambiato il linguaggio gastronomico della famiglia.
Guardati in sequenza, diventano quasi un archivio della cucina di Da Vittorio. Cambiano tecniche e presentazioni, mentre rimangono riconoscibili alcuni elementi che hanno accompagnato questi sessant’anni: il ruolo centrale del prodotto, una cucina italiana aperta all’evoluzione e un gusto che vuole rimanere leggibile.
Dal 6 aprile 1966 al 2026, Da Vittorio ha attraversato sei decenni di ristorazione italiana mantenendo una caratteristica precisa, la capacità di trasformarsi senza cancellare ciò che è venuto prima.











